Primo giorno del Milazzo Film Festival: masterclass, omaggi e un giallo accattivante. Il messaggio? “Se hai un talento hai il dovere di esercitarlo”

Formazione, cultura e spettacolo e l’intrigo di un giallo. Così si è aperta la prima giornata, giovedì 20 luglio, della manifestazione del Milazzo Film Festival, edizione 2023, realizzata dall’Associazione Culturale l’Altra Città, con la collaborazione sinergica della Associazioni e delle Istituzioni del territorio.

Il pomeriggio è iniziato con il primo appuntamento delle16.00 nelle sale di The Screen Cinemas di Milazzo, dove si è tenuta una Masterclass sulla Critica cinematografica, dal titolo provocatorio “Come diventare critico cinematografico in due ore”, a cura del critico cinematografico Mario Sesti. L’evento è stato accreditato dal Cospecs dell’Università di Messina.

Il critico cinematografico, dopo un excursus sull’importanza e lo sviluppo del cinema in Italia, si è soffermato sull’essenza del carattere cinematografico e su alcune tecniche di linguaggio, analizzando con le persone presenti in sala alcuni film, tra cui Mad Max, The Social Network e Whiplash. Si è poi soffermato sulla figura del critico cinematografico che, a differenza del critico letterario – che utilizza lo stesso mezzo linguistico, la scrittura – il critico cinematografico deve tradurre le immagini e i suoni in parole.

“Il cinema ha la capacità di parlarci con un linguaggio intimo e convincente – ha dichiarato Mario Sesti – che, a prescindere dalla lingua locale, attinge dalle immagini radicate nella nostra cultura come, ad esempio, la paura. Attingendo, quindi, al patrimonio globale, il cinema riesce a tenerci deste le emozioni, perché ci aiuta a esplorare emozioni che altrimenti non toccheremmo”.

Alle 18.30, presso le Casermette dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, è stato presentato il romanzo “Giallo siciliano a Milazzo. La piscina di Venere e…le vedove” (Infilaindiana Edizioni). Un giallo appassionante e divertente, ambientato nelle splendide piscine di Venere e nell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo che, nelle pagine della scrittrice Nuccia Isgrò, si tingono di crudeli delitti. Le indagini saranno affidate al capitano Binocchi, un uomo del nord Italia, che si ritrova a Milazzo a indagare insieme alle protagoniste del romanzo, un gruppo di amiche, rimaste vedove per motivi diversi, che renderanno la vicenda ancora più dinamica e intrigante.

Intanto, alle 20.30, nell’Atrio del Carmine sono stati proiettati i cinque corto finalisti del Concorso internazionale di cortometraggi della Cat. Sea Protection:

– Sea water (Zimbabwe) di Faith Riyano 05’, 53’’

– Lampare nella notte (Italia) di Andrea Belcastro 08’, 23’’

– Wildfire (Nepal) di Shyam Karki 10’

– Yaba (Brasile) di Rodrigo Sena 12’, 30’’

– Talafi (Italia) di Giovanni Merlini 12’, 40’’

La serata, condotta da Andrea Castiglia e Sara Ragusi, è continuata con la proiezione dell’ultima intervista realizzata al Principe Francesco Alliata., a cura di Riccardo Cingillo e Alberto Romeo. Un omaggio per ripercorrere l’interessante carriera del Principe Alliata che ha segnato la storia cinematografica siciliana. Fondatore della Panara Film, ha contribuito alla realizzazione di film importanti raccontando il mare.

Attraverso gli strumenti da ripresa e alcune delle immagini iconiche, sono state ricordate storie e aneddoti: la prima esplorazione alle Isole Eolie del 1946 sul barcone San Giuseppe, un mezzo che poteva impiegare fino a dieci ore per la tratta Lipari-Stromboli, le riprese nelle tonnare siciliane, tra cui quella dei fratelli Vaccara a Mazzara del Vallo e le riprese subacquee tratte dal film Vulcano, interpretato da Anna Magnani, e dll film Sesto Continente. Il ricordo più prezioso del Principe Alliata rimane l’immersione nelle acque dello Stretto, la corrente che in pochissimi minuti portava la troupe lontana un chilometro e la rara immagine del pescespada.

Non è mancato l’omaggio al giornalista scomparso tragicamente Andrea Purgatori.

È stata ricordata la figura di Aurelio Visalli, importante per la città di Milazzo, grazie all’Istituto “S. D’Arrigo’ di Venetico e all’Associazione “Semper paratus”, che ha promosso la realizzazione dei cortometraggi realizzati dai giovani studenti.

Sono stati proiettati i corto: Uniti nelle differenze di E. Crisafulli, L. Cutugno, B. Giordano, E. La Fauci; Il mare di Mari D’Amico e L’isola dell’empatia di Tommaso De Nigris.

Sul palco la moglie di Aurelio Visalli Tindara Grosso, la docente Daniela Russo e alcuni ragazzi dell’Istituto.

Il lavoro è stato premiato da Giovanni Mangano, Presidente dell’Area Marina Protetta. Sul palco anche Domenico Vitale, uno degli sponsor della manifestazione, e l’Assessore Antonio Nicosia.

Ancora un ultimo omaggio è stato dedicato a Francesco Nuti, scomparso da poco più di un mese. La proiezione del lungometraggio “Tutta colpa del Paradiso” del 1985, di Francesco Nuti, è stata introducono da Mario Sesti e da Caterina Taricano. La giornalista ha raccontato la personalità complessa e affascinante di Francesco Nuti interpretando il testo “Sono un bravo ragazzo”.

La serata continua oggi con nuovi appuntamenti.

Alle 16:00 nelle sale di The Screen Cinemas di Milazzo ci sarà l’incontro sulla recitazione con il cast di “Fiore di Agave” (2021) di Salvatore Arimatea, a cui seguirà la proiezione del film. Alle 20.30 appuntamento all’Atrio del Carmine con la proiezione di otto cortometraggi finalisti e, alle ore 22:00 i presentatori della serata dialogheranno con il cast di “Fiore di Agave”. Dopo l’intervento musicale di Elena De Razza, la serata continuerà con la proiezione del lungometraggio “Vera” del 2022 di Tizza Corvi e Rainer Frimmel. Sul placo ci sarà l’attrice protagonista Vera Gemma insieme a Mario Sesti.

Ufficio stampa

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Sonia Andaloro

Valentina Di Salvo

milazzo

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